Considero il blog un pò come il diario, o quaderno di appunti, che mi divertivo a personalizzare durante gli anni della scuola media e durante le superiori. Mi piace postare qui tutte le frasi, le letture, le immagini, le attività, le buone pratiche, che hanno suscitato la mia attenzione e di cui vorrei mantenere memoria.
Ma mi piacerebbe, in futuro, usarlo anche come uno scrigno dove riporre le mie esperienze personali più significative.
Oggi, giornata dell'equinozio primaverile, ma anche giorno di eclissi, ho pensato di postare un estratto del libro "Educare alla vita" di Swami Kriyananda.
Mi piace moltissimo perchè è un pò il senso che guida la mia lettura della realtà. Forse mi sbaglio, ma questa storia mi sembra di averla già sentita, molto probabilmente durante il corso di Ecopsicologia con Marcella Danon.
Una storia narra di un uomo d'affari
che, nel corso di un'importante riunione di lavoro, veniva
continuamente interrotto dalla figlia di sette anni che reclamava la
sua attenzione. L'uomo si guardò intorno e all'interno di una
rivista notò una carta geografica del mondo. Strappò la pagina con
la mappa, la tagliò in tanti pezzi e infine sfidò la bambina a
ricomporla.
La piccola si mis esubito all'opera,
ossrervando i pezzi colorati, pieni di linee e piccoli nomi scritti
qua e la. Le sue conoscenze di geografia erano veramente limitate e
si sentiva molto confusa. A un certo punto, casualmente, sul retro di
quei fogliettini notà un naso, Allora girò un altro pezzettino e
vide un dito. Un altro ancora e vide un occhio. Eccitata girò tutti
i pezzi e vide che ognuno conteneva differenti parti del corpo umano.
Fu molto facile per lei ricomporre la figura umana, dato che
conosceva la collocazione di testa, busto, braccia e gambe. Unì in
un battibaleno tutte le aprti, depose sopra la figura un grande
foglio di giornale e infine girò l'immagine. La carta geografica del
mondo era perfettamente ricomposta! Orgogliosa chiamò il padre e gli
mostrò il puzzle completato. Il padre molto sorpreso le chiese come
avesse fatto. La bimba le mostrò la figura umana nel restro dicendo:
“E' stato molto facile papà, Vedi? Ho semplicemente messo a
posto l'uomo e, automaticamente, anche il mondo è andato a posto!».
Questa storia trasmette una verità profonda in modo ...
Perchè ci tengo particolarmente? perchè sono passata dal voler fare qualcosa per l'ambiente, in quanto dottoressa in scienze ambientali, alla frustrazione e al senso di impotenza, alla scoperta di me stessa, alla comprensione di quanto lavorando sull'uomo, in primis su me stessa, sia possibile operare anche su altri livelli di complessità del sistema, che mi stanno a cuore, lasciandosi definitivamente indietro il senso di impotenza.